Avete versato l’acqua fresca del rubinetto nel bollitore, l’avete fatta bollire per il tè, ma siete stati distratti da una telefonata e la bevanda si è raffreddata.
Sembra logico premere di nuovo il pulsante, ma la voce interiore sussurra che far bollire due volte la stessa acqua è dannoso, riferisce il corrispondente di .
In realtà, per il bollitore stesso, non solo è sicuro, ma addirittura benefico se fatto con saggezza e comprensione del processo. L’ebollizione ripetuta di acqua già priva di ossigeno può infatti modificarne leggermente il sapore, rendendola più “piatta”, ma il pericolo principale per gli elettrodomestici non è questo, bensì il calcare.
Quando si fa bollire l’acqua dolce ricca di sali di durezza, questi si depositano attivamente sull’elemento riscaldante, ispessendo lo strato di calcare a ogni ciclo. Se si fa bollire l’acqua, la si lascia raffreddare e la si fa bollire di nuovo, la maggior parte dei sali è già precipitata durante il primo riscaldamento.
Pertanto, il secondo trattamento termico avviene con acqua più dolce, che riduce il carico sull’elemento riscaldante e rallenta la formazione di calcare. Questo è particolarmente importante per le regioni con acqua di rubinetto molto dura, dove i bollitori si guastano entro un paio d’anni di utilizzo attivo.
La regola fondamentale è non portare il processo all’assurdo e non far bollire una porzione d’acqua ripetutamente per diversi giorni. L’acqua che è rimasta nel bollitore per un giorno o più, è meglio cambiarla con acqua fresca.
Ma se nel giro di un’ora o due è necessario riscaldare di nuovo un bollitore raffreddato, non esitate a farlo senza rimorsi. Questa abitudine non solo fa risparmiare l’attrezzatura, ma anche l’energia: riscaldare l’acqua già calda consuma meno energia che far bollire l’acqua fredda.
Il risultato è un doppio vantaggio: il bollitore dura di più e la bolletta della luce è un po’ più modesta, il che su base annua dà un risultato tangibile. Alcuni utenti avanzati tengono addirittura una brocca speciale in cucina per l’acqua stagnante, che viene poi utilizzata per cucinare e bere.
Durante la notte, parte del cloro fuoriesce e i sali si depositano parzialmente sul fondo, ma anche senza questi accorgimenti, la semplice ribollitura in giornata è un modo economico per prendersi cura dei propri elettrodomestici. Provate a farlo e noterete che dovrete decalcificare il bollitore meno spesso e il suo funzionamento sarà un po’ più silenzioso e fluido.
È un piccolo ma importante passo verso un consumo consapevole delle risorse che cambia il modo di pensare ai rituali abituali e ci fa riflettere su come una semplice azione possa avere conseguenze durature.
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