Molti giardinieri depongono le armi con l’arrivo di settembre, ma è l’autunno che apre la seconda pagina dell’anno del giardinaggio per chi ne conosce i segreti.
Le leggere gelate non sono un verdetto per il raccolto, ma solo una scusa per accendere la fantasia e ricordare le colture che si stanno appena insaporendo dal freddo, riporta il corrispondente di .
Broccoli, cavolini di Bruxelles, pastinache e persino alcune insalate diventano più dolci solo dopo il primo freddo notturno, trasformando una stagione uggiosa in un momento di festa gastronomica. Il materiale di copertura non è solo un pezzo di stoffa, ma uno strumento fondamentale nella lotta per ottenere un mese in più di stagione vegetativa.
Il tessuto non tessuto spunbond, gettato sugli archi anche a temperatura zero, crea sotto di sé un microclima di 3-5 gradi più caldo rispetto all’esterno, sufficiente per la coltivazione di ravanelli, spinaci e rucola. La cosa più sorprendente è che sotto questo riparo si possono seminare colture resistenti al freddo anche in ottobre, per ottenere germogli precocissimi non appena si scioglie la neve.
I letti caldi con bio-riscaldamento non sono esotici, ma un logico proseguimento della stagione per chi non vuole separarsi dalle erbe fresche. Uno strato di letame semi-maturo o di semplice erba verde sotto il terreno, decomponendosi, genera abbastanza calore per coltivare insalate e cipolle fino a dicembre in una serra non riscaldata.
La scelta delle varietà giuste fa la differenza: cercate nei cataloghi la dicitura “resistente alle basse temperature”, “per semine tardive” o “coltivazione autunnale”. Ad esempio, esistono ibridi speciali di cetrioli e pomodori con un periodo di crescita inferiore a 80 giorni che produrranno frutti quando saranno piantati a luglio e che fruttificheranno fino al gelo.
Questi semi sono la vostra polizza assicurativa contro un cattivo inizio di stagione e la chiave per un continuo apporto di vitamine. Non abbiate fretta di tagliare tutte le verdure: il prezzemolo, l’acetosa e le cipolle perenni svernano perfettamente sotto la neve e possono produrre le prime vitamine verdi non appena il terreno si disgela, con diverse settimane di anticipo rispetto alla semina primaverile.
E se in autunno le coprite con il lapnik, rimarranno fresche sotto la neve e a gennaio potrete deliziarvi con le cipolle verdi, semplicemente spalando la neve sul terreno precedentemente preparato. Questa è una magia alla portata di tutti.
Leggi anche
- Perché la vostra ortensia cambia colore come un camaleonte e come gestirla
- Cosa fare se la vostra serra si trasforma in una sauna per i pomodori

