La serra ideale non dovrebbe essere una giungla tropicale, ma una galleria luminosa e ventilata con un microclima confortevole in cui le piante si sentano vigorose, non coccolate.
Quando il termometro supera i +30°C, il polline dei pomodori diventa sterile, le ovaie cadono e i cetrioli iniziano a bruciare come una padella, anche con un’irrigazione apparentemente sufficiente, riferisce un corrispondente di .
La prima regola di salvezza è quella di non aumentare le annaffiature, che non farebbero altro che aumentare l’umidità e creare un effetto serra, ma di garantire una costante corrente d’aria aprendo porte e persiane su entrambi i lati. La vernice bianca o una speciale rete ombreggiante gettata sul tetto dal lato sud può ridurre la temperatura interna di 5-7 gradi, fattore spesso decisivo per l’allegagione.
Molte persone si dimenticano delle “gambe” delle piante: pacciamare il terreno della serra con spunbond bianco o semplicemente con paglia riflette i raggi solari e impedisce alle radici di surriscaldarsi. Posizionando dei contenitori d’acqua all’interno, non si inumidisce tanto l’aria quanto si crea un cuscinetto che sottrae il calore in eccesso durante il giorno e lo restituisce di notte, attenuando la differenza di temperatura.
Nei giorni più critici, si può ricorrere a un vecchio trucco: appendere all’interno lenzuola o garze bagnate che, evaporando l’acqua, raffreddano l’ambiente, come fanno nei Paesi mediterranei. Il segreto è evitare la combinazione di temperatura e umidità elevata, che è un incubatore di tutti i tipi di malattie fungine, dalla Phytophthora all’oidio.
L’irrigazione serale in questa situazione deve essere minima e sotto le radici, in modo che le foglie e il terreno abbiano il tempo di asciugarsi entro il tramonto. Gli apri-finestra automatici basati su un termocilindro non sono un lusso, ma una necessità per chi non vive stabilmente alla dacia.
Questo ingegnoso dispositivo autoregola il clima in vostra assenza, reagendo all’aumento della temperatura. Ricordate che le piante in serra sono come gli atleti in un’arena indoor: non hanno bisogno tanto di calore quanto di condizioni ottimali per un metabolismo efficace, che si creano a +22…+25°C durante il giorno e con una sensibile diminuzione di notte.
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