Cosa succede se ti ami: il percorso paradossale dell’armonia di coppia

Sembra logico: per costruire una buona relazione, è necessario cercare il partner perfetto.

Ma la pratica psicologica dimostra il contrario: il più delle volte, la felicità in una coppia inizia con un lavoro interno sull’atteggiamento verso se stessi, secondo il corrispondente di .

Se si aspetta costantemente che il partner riempia il proprio vuoto interiore, confermi il proprio valore o renda felici, è un peso impossibile per qualsiasi relazione. Prima o poi la persona si piegherà o se ne andrà.

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L’amore per se stessi non è egoismo o autocompiacimento. Si tratta piuttosto di un’accettazione di base di se stessi, della cura dei propri limiti e bisogni e della capacità di essere il proprio sostegno. Da questo stato, si affrontano le relazioni non come una persona affamata, ma come una persona disposta a condividere l’eccesso.

I partner con un’autostima stabile hanno meno probabilità di avere test di fedeltà e scene di gelosia. Semplicemente non hanno bisogno di continue conferme esterne del loro valore. Conoscono il proprio valore e quindi apprezzano l’altra persona, piuttosto che aggrapparsi ad essa per paura della solitudine.

Quando si è in pace con se stessi, si smette di proiettare i propri conflitti interiori sull’altra metà. Non avete bisogno che lui risolva i vostri traumi infantili o svolga il ruolo di genitore. Lo vedete come una persona a sé stante, non come uno strumento per risolvere i vostri problemi.

Questo libera la relazione dal controllo tossico. Non pretenderete relazioni su ogni passo, perché il vostro umore non dipende interamente dal comportamento del vostro partner. Gli date la libertà di essere se stesso, e questo è il miglior catalizzatore per la vera intimità.

L’esperienza personale di molti dimostra che non appena si smette di cercare la salvezza nelle relazioni e si inizia a lavorare sulla propria vita – hobby, carriera, salute – l’atmosfera nella coppia cambia magicamente. Scompare la rivendicazione e compare la gratitudine.

Amare se stessi significa rispettare i propri confini e saperli marcare con delicatezza ma con fermezza. In questo modo ci si libera dei risentimenti accumulati e delle insoddisfazioni nascoste, che avvelenano anche i sentimenti più appassionati.

Smettete di tollerare cose che vi umiliano o vi feriscono, semplicemente per paura di rimanere soli. Sapete per certo che stare da soli con voi stessi è meglio che stare in una coppia in cui vi mancano di rispetto. Questa consapevolezza vi dà un’incredibile forza interiore.

Questo approccio non garantisce che una determinata relazione funzioni. Ma garantisce che non vi perderete in esse. E questa è l’unica base affidabile per qualcosa di veramente duraturo e di valore.

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