Come distinguere l’amore dall’abitudine: i segnali silenziosi da non ignorare

Con il tempo, qualsiasi relazione diventa una routine: casa comune, finanze comuni, percorsi abituali.

E a volte può essere difficile discernere se tra voi c’è ancora un sentimento vivo, o se siete solo a vostro agio in una zona di comfort comune, riferisce il corrispondente di .

Gli psicologi offrono un indicatore semplice ma efficace: ricordate l’ultima volta che avete provato una gioia sincera o una leggera eccitazione per la presenza del partner? Non per una sorpresa grandiosa, ma per il semplice fatto di averlo accanto. Se è difficile ricordare un momento del genere, vale la pena di riflettere.

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L’amore è alimentato dall’interesse per il mondo interiore di un’altra persona, che è in continua evoluzione. Se vi sembra di sapere assolutamente tutto del vostro partner e che nulla possa sorprendervi, questo è un campanello d’allarme.

Forse avete smesso di conoscerlo di nuovo. Un’abitudine è quando vi infastidiscono i suoi tratti unici che inizialmente vi facevano sorridere.

L’amore, invece, è la capacità di guardare a quegli stessi tratti con tenerezza e accettazione, anche a distanza di anni.

Prestate attenzione alla qualità della vostra comunicazione. Se tutte le conversazioni si sono ridotte a discutere della vita di tutti i giorni – cosa comprare, chi porterà i bambini – e la condivisione dei vostri pensieri e sogni più intimi è diventata imbarazzante o inutile, è probabile che il legame sia entrato in modalità di funzionamento.

L’abitudine teme il cambiamento e lo sabota. L’amore, invece, anche quello di lunga data, trova le risorse per piccole avventure e nuove esperienze comuni.

Non deve essere necessariamente un viaggio intorno al mondo: è sufficiente provare un nuovo percorso per una passeggiata. Chiedetevi: avete ancora progetti comuni per il futuro che vi entusiasmano e vi ispirano?

Oppure il futuro è visto solo come un’estensione infinita dell’oggi? Sognare insieme è il carburante di una relazione.

L’esperienza suggerisce: uno dei segni più evidenti è la presenza di un dialogo interno con il partner quando non è presente. Condividete con lui/lei mentalmente le vostre impressioni su un libro che avete letto o su ciò che avete visto fuori dalla finestra?

Se questa voce interiore tace, forse anche qualcosa di importante tra voi è diventato silenzioso. Provate a fare un esperimento: uscite insieme come all’inizio.

Spegnete i telefoni e parlate solo l’uno dell’altro. Se questo provoca una pausa pesante e tesa piuttosto che un’allegra allegria, è motivo di una conversazione molto onesta.

Non c’è bisogno di drammatizzare i periodi di calma e tranquillità: sono una parte naturale di una lunga relazione. Ma è importante distinguere tra un porto tranquillo e una totale stagnazione in cui non c’è più spazio per respirare.

Il primo dà riposo, il secondo è un lento svanire. L’amore può essere riacceso, ma per farlo bisogna prima riconoscere il problema, anziché fingere che tutto vada bene.

A volte questo richiede l’aiuto di un professionista, e non c’è da vergognarsi. È un investimento in ciò che è più importante.

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