Perché la pelle ha bisogno di freddo: come le basse temperature sono diventate una tendenza nel campo del grooming consapevole

Le docce calde e i bagni di vapore sembrano essere il modo migliore per rilassarsi e “aprire i pori”, ma si tratta di un’illusione di cui la pelle paga il prezzo in termini di secchezza e capillari.

Il freddo, al contrario, a lungo sottovalutato, si rivela un blando tonico stimolatore delle risorse proprie dell’organismo, riferisce un corrispondente di .

La crioterapia e i cubetti di ghiaccio sono solo la punta dell’iceberg, perché anche un semplice lavaggio con acqua fresca ha un effetto potente. A uno spasmo acuto ma di breve durata dei vasi sanguigni si sostituisce una loro attiva dilatazione, innescando un aumento della microcircolazione sanguigna, che dona al viso quel vivacissimo rossore.

Pixabay

L’esposizione al freddo allena i vasi sanguigni, rendendoli più elastici e resistenti agli sbalzi di temperatura e allo stress. In questo modo si riduce il rischio di couperose, una rete di capillari dilatati che spesso nasce dall’amore per i trattamenti termici.

Per le pelli grasse e problematiche, il freddo è un vero alleato, in quanto rallenta l’attività delle ghiandole sebacee e ha un leggero effetto antinfiammatorio. Il ghiaccio avvolto in un panno sottile e applicato su un’infiammazione fresca può ridurne significativamente le dimensioni e il rossore in pochi minuti.

Non c’è bisogno di precipitarsi in una buca di ghiaccio; integrare il freddo nella propria routine può essere molto delicato. Terminate la doccia con un’immersione di venti secondi nell’acqua fredda, oppure conservate il tonico e i cerotti per gli occhi nello sportello del frigorifero.

Un’amica estetista una volta mi ha confidato che il miglior massaggiatore per il viso è costituito da due cucchiai messi in freezer per cinque minuti. Il loro movimento fluido lungo le linee di massaggio tonifica la pelle e allevia le borse mattutine in modo più efficace di molte creme alla caffeina.

È importante sentire la misura: il ghiaccio non deve essere applicato direttamente sulla pelle per lungo tempo, per non causare congelamenti. Il freddo deve essere uno stimolo rinfrescante, non un’esperienza dolorosa.

Accettando il freddo come un amico piuttosto che come un nemico, insegniamo al nostro corpo a essere adattivo e resilienza. La pelle sottoposta a un leggero stress diventa più resiliente, risplendendo dall’interno piuttosto che dall’esterno: proprio ciò che distingue la vera giovinezza dalla sua abile imitazione.

Leggi anche

  • Perché la postura è più importante degli zigomi: come il collo e le spalle dettano le regole di un viso giovane
  • Quando il sonno diventa un’estetista: a cosa servono davvero quelle otto ore al buio

Share to friends
Rating
( No ratings yet )
Consigli utili e life hack per la vita quotidiana