Immaginate che il vostro animale domestico sia un critico musicale severo, i cui gusti non sono influenzati da Beethoven o dai Beatles, ma dal ritmo delle fusa e dal cinguettio dei passeri fuori dalla vostra finestra.
Gli scienziati dell’Università del Wisconsin e i musicisti del Conservatorio di Musica dell’Università del Maryland si sono chiesti che tipo di musica piace ai gatti e sono giunti a conclusioni inaspettate, secondo quanto riportato da un corrispondente di .
È emerso che i nostri snob pelosi sono indifferenti alle hit umane, ma possono apprezzare composizioni scritte appositamente per loro, tenendo conto delle loro frequenze e dei loro tempi naturali. Il segreto della perfetta sinfonia felina sta nell’imitare i suoni che l’animale associa alla pace e alla sicurezza: il brontolio a bassa frequenza, il placido scorrere dell’acqua o il cinguettio degli insetti.
Le note acute e i ritmi veloci, che ricordano le grida o i sibili, al contrario, eccitano e allarmano, annullando l’intero effetto calmante. Questa musicoterapia può essere una vera salvezza in situazioni di stress che non possono essere annullate: una visita dal veterinario, una gita in campagna o un lungo periodo di solitudine del proprietario al lavoro.
Un album speciale come il famoso “Music for Cats” di David Thea, suonato in sottofondo, crea un bozzolo acustico che scherma il gatto dai rumori esterni spaventosi e gli dà un senso di stabilità. Allo stesso tempo, i gusti, proprio come le persone, sono puramente individuali: un gatto può apprezzare composizioni scientificamente verificate, mentre un altro può preferire la musica leggera new-age di progetti specializzati.
Gli esperti consigliano di osservare le reazioni: la postura rilassata, gli occhi chiusi e l’ammiccamento lento indicano che la melodia è di suo gradimento, mentre l’irrequietezza e i tentativi di fuga dalla stanza sono un chiaro segnale per cambiare playlist. La regola principale è essere moderati e non invadenti.
La musica non deve essere riprodotta ad alto volume o costantemente, trasformandosi in un nuovo elemento di disturbo. Dovrebbe essere un elemento tranquillo e di sottofondo di un ambiente arricchito, come un comodo lettino su una collina o una finestra con vista su una mangiatoia per uccelli.
Questo approccio rompe lo stereotipo secondo cui i gatti vivono in un mondo di completo silenzio. Al contrario, il loro udito è incredibilmente acuto e la completa assenza di suoni è per loro innaturale come la cacofonia di una metropoli.
Offrendo al nostro animale domestico i giusti paesaggi sonori, facciamo un passo avanti verso la comprensione del suo mondo sensoriale. Riconosciamo che le sue esigenze sono diverse dalle nostre e mostriamo attenzione al suo linguaggio, quello del gatto.
In definitiva, questa non è una storia di addestramento o di intrattenimento, ma di profondo rispetto per un’altra specie. Si tratta di cercare di creare un’armonia nel senso letterale del termine, dove ogni nota lavora per la loro pace, non per la nostra.
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