Il vostro cane piagnucola, vi guarda con occhi devoti e siete sicuri che stia chiedendo una passeggiata o del cibo.
Il più delle volte, però, quel suono è uno strumento di comunicazione molto più versatile di quanto sembri, come riporta .
Dietro lo stesso suono acuto può esserci la gioia del vostro arrivo, il panico silenzioso del tuono fuori dalla finestra o persino un dolore cronico. Il mugolio può essere un segnale puramente fisiologico: il cane ha fame, ha bisogno di andare in bagno, è stanco dopo un’intensa sessione di addestramento o sta provando eccitazione sessuale.
Un cane adulto, vedendo un gatto dalla finestra, potrebbe lamentarsi per un istinto di caccia non realizzato. Ecco perché la prima regola in caso di piagnistei persistenti e irragionevoli è quella di recarsi dal veterinario per escludere malattie e dolori.
Ma più spesso questo suono funziona come un complesso trasmettitore di emozioni. Un cucciolo lo usa per chiamare la madre e un cane adulto dimostra obbedienza sdraiandosi sulla schiena.
Può essere un’espressione di noia, di desiderio per mancanza di attenzione o di manipolazione: molti animali domestici imparano a implorare un pezzo in più dal tavolo con uno sguardo pietoso e un ululato. Il lamento come segno di paura e di ansia, soprattutto di separazione, ha un posto speciale.
In questo caso, l’animale cerca con la voce di ristabilire il legame perduto con il suo umano che, come sembra, è scomparso per sempre. Il contesto e il linguaggio del corpo possono aiutare a distinguere la manipolazione dallo stress reale: orecchie appuntite, tremori, tentativi di nascondersi.
A volte un cane piagnucola nel sonno: questo è del tutto normale e indica solo che sta sognando qualcosa. Ma se il vostro animale inizia a piagnucolare di notte, potrebbe essere un segno di disagio, di paura del buio o, ancora, di dolore.
I cuccioli in una nuova casa spesso piagnucolano di notte per la nostalgia della madre e per lo stress dovuto al cambiamento di scenario. Se il veterinario ha dato l’ok per la salute, dovete diventare dei detective.
Osservate i momenti esatti in cui iniziano i lamenti: quando prendete le chiavi, quando si prepara il cibo, quando fuori piove. Assicuratevi che i bisogni fondamentali di movimento, gioco e socializzazione siano pienamente soddisfatti: spesso la causa è una banale energia non spesa.
Non incoraggiate i lamenti soddisfacendo i desideri dell’animale nello stesso momento. Aspettate una pausa o un comportamento calmo e date solo allora ciò che chiede.
In caso di ansia, lavorate sulla causa dell’ansia e non sul suono, che è solo un sintomo. Ricordate che questo è uno dei pochi modi in cui il cane vi comunica qualcosa di importante e il vostro compito non è quello di farlo tacere, ma di decifrare correttamente il messaggio e aiutarlo.
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