Avete mai notato che il vostro gatto si blocca quando sente una certa melodia o, al contrario, inizia a muovere nervosamente la coda?
Secondo un corrispondente di , non si tratta di una coincidenza, ma di una reazione a una complessa tavolozza sonora che noi umani spesso ignoriamo.
Per un animale domestico, il cui udito è molte volte più acuto del nostro, il mondo è una cacofonia di passi, ronzii di macchinari e voci inudibili, con solo occasionali note rilassanti. Gli scienziati hanno scoperto che i gatti non apprezzano la musica umana, ma composizioni appositamente arrangiate, in cui la melodia si adatta alla gamma di frequenze della loro voce e contiene un tempo simile alle fusa.
I primi accordi di questa “sinfonia felina” possono ridurre istantaneamente i livelli di stress di un animale domestico prima di una visita dal veterinario o durante un trasloco. Il segreto sta nella fisiologia: le vibrazioni sonore ritmiche a bassa frequenza possono rallentare la frequenza cardiaca e la respirazione, mettendo il gatto in uno stato di profondo rilassamento.
In natura, le fusa costanti della madre sono il “sedativo” naturale per i gattini, creando un senso di assoluta sicurezza. La vita moderna, con i suoi scoppi improvvisi, il rombo degli elettrodomestici e il rumore della strada, mette costantemente alla prova il sistema nervoso dell’animale domestico.
Il costante stress di fondo porta a malattie croniche, dalla cistite alla calvizie, e qui la musicoterapia diventa non un capriccio, ma uno strumento di prevenzione. La mia esperienza personale lo conferma: il mio gatto, che per anni ha avuto paura dell’aspirapolvere, ha smesso di sfrecciare per l’appartamento quando ho iniziato a suonare un brano speciale con arpeggi morbidi dieci minuti prima della pulizia.
Ora si limita a osservare il processo dal divano, come se stesse ascoltando un concerto tranquillo piuttosto che un allarme. Detto questo, non tutta la musica classica è ugualmente utile: lo stridio di un violino o i passaggi forti di un pianoforte possono essere irritanti.
Gli esperti consigliano di cercare composizioni create appositamente per gli animali, oppure di trovare sperimentalmente ciò che piace al vostro animale: alcuni si addormentano al suono della pioggia, altri – al canto accademico tranquillo. È importante osservare il linguaggio del corpo: una postura rilassata, gli occhi chiusi, un lento battito di ciglia e, soprattutto, nessun tentativo di fuga dalla stanza indicano che la melodia sta funzionando.
Se, invece, le orecchie sono tese all’indietro e lo sguardo vaga inquieto, è meglio mettere da parte questa playlist. È fondamentale non trasformare la terapia in un’altra fonte di stress, non costringendo il gatto ad ascoltare la musica con forza o ad alto volume.
Il suono dovrebbe essere di sottofondo, non invadente, come se provenisse da lontano, creando un’aura di calma piuttosto che annegare il mondo. In definitiva, una melodia ben scelta diventa l’analogo acustico di una tana sicura, uno spazio in cui ci si può nascondere non fisicamente ma mentalmente.
è un ponte tra il nostro mondo rumoroso e la loro percezione sensibile, un tentativo di dire nel linguaggio universale dell’armonia: “Va tutto bene, puoi rilassarti”.
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