Lo stato in cui una persona occupa tutti i vostri pensieri, il mondo si riduce alle dimensioni dei vostri messaggi e la vostra autostima viaggia sulle montagne russe a seconda delle sue attenzioni viene spesso spacciato come l’apice della passione.
In realtà, potrebbe non trattarsi di amore, ma di limerenza – uno stato mentale compulsivo simile all’ossessione, in cui l’oggetto di adorazione è necessario non per la felicità di entrambi, ma come chiodo a cui appendere tutti i propri conflitti interni irrisolti, riferisce il corrispondente di .
L’amore nasce dall’interesse per una persona reale, con tutti i suoi vantaggi e svantaggi. L’ossessione, invece, è alimentata dalla fantasia, dalla proiezione e da un’acuta mancanza di qualcosa nella propria vita.
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È un tentativo di fuggire da se stessi, dai pensieri dolorosi e dal vuoto, rifugiandosi nell’ossessione per un’altra persona. Diventa non un fine ma un mezzo, un’attività che non vi appartiene ma che cattura tutta la vostra attenzione.
Un chiaro indicatore dell’ossessione è l’oscillazione emotiva tra euforia e disperazione, soprattutto se i sentimenti non sono ricambiati o il partner è più riservato. Non si prova gioia, ma attacchi di panico e ansia, preoccupazione costante e sospetto.
Lo stato di felicità si rivela una fragile illusione, completamente dipendente da una fonte esterna – uno sguardo, una parola, un’azione dell’altro. Gli psicologi notano che l’ossessione spesso sboccia sulla base della non familiarità.
Il cervello compensa la mancanza di informazioni su una persona reale con fantasie vivide, costruendo un’immagine ideale. Qualsiasi azione dell’oggetto in una situazione del genere sarà sopravvalutata e romanzata, e ogni incontro sarà percepito come un segno del destino.
Non ci si innamora di lui, ma della propria proiezione. Si può uscire da questa prigionia solo attraverso un doloroso ma necessario spostamento dell’attenzione dall’oggetto dell’ossessione a se stessi.
Vale la pena di porsi domande oneste: cosa manca nella mia vita che sto cercando di compensare con questa iperfissazione? Cosa sto evitando di provare o di risolvere concentrandomi sull’altra persona?
L’analisi metodica aiuta: questa persona è davvero così perfetta come penso che sia? Siamo adatti l’uno all’altra nella realtà e non nelle mie fantasie?È importante “riportare” la sua immagine dalle nuvole alla terra, notando non solo le sue virtù, ma anche i tratti umani ordinari. È estremamente utile eliminare consapevolmente i fattori scatenanti che alimentano l’ossessione: smettere di seguire l’attività sui social network, limitare i promemoria, smettere di costruire castelli d’aria basati su parole casuali.
È necessario riempire la propria vita con altri significati: hobby, carriera, cura di sé, socializzazione con gli amici. Nei casi più gravi, quando i pensieri intrusivi consumano e interferiscono completamente con la vita, non bisogna avere paura di consultare uno psicoterapeuta.
La limerenza può essere legata a un attaccamento di tipo ansioso, a traumi sottostanti o ad altre caratteristiche, e lavorare con uno specialista può aiutare ad andare alla radice del problema. Il vero amore, a differenza dell’ossessione, non richiede una dissoluzione totale.
Vi dà un punto d’appoggio, invece di togliervi il terreno da sotto i piedi. Espande il vostro mondo aggiungendo la gioia della presenza dell’altro, ma non distrugge tutto il resto.
Se una relazione è costruita su un attaccamento sano, non è necessario perdere se stessi per conquistare qualcuno. Semplicemente si incontrano due persone intere sulla stessa strada.
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