Perché mangiare tutti i colori dell’arcobaleno: come un piatto colorato diventa uno scudo contro le malattie

Immergersi nel mondo della frutta e della verdura è come giocare all’arcobaleno, dove ogni colore non è solo un pigmento, ma un messaggio codificato di beneficio.

Non a caso i nutrizionisti consigliano di “mangiare l’arcobaleno”, perché i frutti multicolori contengono sostanze fitochimiche uniche che funzionano come difensori interni dell’organismo, riferisce il corrispondente di .

I pomodori rossi e le angurie devono la loro tonalità al licopene, un potente antiossidante che neutralizza i radicali liberi. Gli studi dimostrano che questa sostanza aiuta a proteggere le cellule dai danni e favorisce la salute cardiovascolare.

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Le carote arancioni e le patate dolci brillano grazie al betacarotene, che viene convertito in vitamina A nell’organismo. Questa vitamina è fondamentale non solo per una visione nitida al crepuscolo, ma anche per una pelle sana e una forte risposta immunitaria.

Le verdure a foglia verde, come gli spinaci e i broccoli, sono vere e proprie centrali vitaminiche, ricche di folato, vitamina K e ferro. Contengono sulforafano e indoli, composti ai quali gli scienziati attribuiscono la capacità di sostenere i naturali meccanismi di difesa cellulare.

Le melanzane blu-viola e i mirtilli ottengono il loro colore intenso dalle antocianine. Questi pigmenti agiscono come alleati del cervello, migliorando le funzioni cognitive e rallentando i cambiamenti legati all’età, oltre a promuovere la salute del tratto urinario.

Le verdure bianche e a base di cipolla, come l’aglio e il cavolfiore, sono spesso trascurate, ma invano. L’allicina contenuta nell’aglio crea nell’organismo un ambiente sfavorevole a batteri e virus, agendo come uno scudo naturale.

Mangiare i 400-500 grammi di alimenti vegetali al giorno raccomandati dall’OMS è più facile di quanto sembri. Una porzione equivale a quanto sta nel palmo di una mano, piegata a barchetta, e ne servono 4-5 al giorno.

Il segreto principale è affidarsi a prodotti di stagione e locali che hanno raggiunto il massimo della maturità e dei benefici. Insalata estiva di pomodori e cetrioli, zucca stufata in autunno o crauti in inverno: è la natura stessa a dirci di cosa ha bisogno il nostro corpo nei diversi periodi dell’anno.

Non bisogna avere paura della frutta per il suo contenuto di zuccheri, perché si tratta di zuccheri naturali, non di zuccheri aggiunti. Le fibre, di cui la frutta intera è ricca, rallentano l’assorbimento di questi zuccheri e danno una sensazione di sazietà che dura a lungo.

La varietà è la regola fondamentale. Invece di mangiare sempre le stesse mele, alternatele con le pere, aggiungete una manciata di frutti di bosco al porridge e scegliete non solo le patate ma anche le zucchine o i fagiolini come contorno alla carne.

Questo approccio trasforma il mangiare fuori dalla routine in un esperimento entusiasmante, dove il piatto diventa la tavolozza e voi diventate gli artisti della vostra salute. I benefici si avvertono non solo nella facilità di digestione, ma anche nell’aumento dell’energia e del benessere generale.

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