Cosa c’è veramente dietro la frase “stufo”: come la stanchezza emotiva maschera una crisi di intimità

Uno dei sentimenti più insidiosi e offuscati nelle relazioni a lungo termine non è il dolore del tradimento o la furia di un litigio, ma il silenzioso e schiacciante “sono stufo di tutto”.

Si insinua impercettibilmente, dipingendo di grigio la vita di tutti i giorni, trasformando una persona un tempo cara in un fastidioso sfondo, riferisce il corrispondente di .

E la cosa più pericolosa è che spesso scambiamo questa stanchezza per un raffreddamento definitivo dei sentimenti, mentre in realtà è quasi sempre un forte segnale di SOS del nostro bisogno di autentica intimità. Gli esperti spiegano che la stanchezza da relazione è spesso uno stato di burnout dovuto alla monotonia del vivere, comunicare e passare del tempo insieme.

Pixabay

La psiche, stremata dalla routine e dai microconflitti irrisolti, attiva la modalità di risparmio energetico, mettendo tutto sul pilota automatico, compresi i sentimenti per il partner. Non si vuole chiedere ancora una volta come è andata la giornata, perché si conosce in anticipo una risposta noiosa; ogni tentativo di avvicinamento provoca irritazione, perché è necessario spendere le ultime energie per questo.

I segni di questo stato sono riconoscibili: frequenti litigi per inezie, mancanza di desiderio di passare del tempo insieme, conversazioni ridotte a discussioni sulla vita quotidiana e intimità fisica che si affievolisce. Sembra che non abbiate più nulla in comune e che il vostro partner non sia più una fonte di ispirazione.

Ma questa “fine” è in realtà solo un sintomo del fatto che avete smesso di alimentare la relazione con qualcosa di più che svolgere insieme le faccende domestiche. Gli psicologi avvertono: se questa stanchezza non viene controllata, si innesca una reazione a catena.

La vostra mancanza di risorse sarà percepita dal vostro partner come un’alienazione e anche lui inizierà a prendere le distanze, creando un circolo vizioso di raffreddamento silenzioso. Si può spezzare, ma solo se entrambi sono disposti a riconoscere il problema e ad affrontarlo, invece di proiettare le proprie paure sull’altro.

La chiave per uscire da una crisi non sta nel cercare di tornare a come erano le cose, ma nel crearne una nuova. La prima cosa da fare è prendersi cura di sé e ridurre il livello generale di tensione: introdurre nella propria routine rituali calmanti, meditazione ed esercizio fisico.

Stabilizzando il proprio stato d’animo, si smetterà di scaricare la fatica accumulata sul partner e si potrà diventare un punto di appoggio anziché un ulteriore fattore di stress. Il passo successivo consiste nel diluire consapevolmente la routine con esperienze condivise.

Non deve essere necessariamente un viaggio grandioso; è sufficiente provare qualcosa di nuovo qui e ora: andare a una mostra insolita, cucinare un piatto esotico, fare una ricerca insieme. La novità scuote il sistema emotivo e dà al cervello nuovi stimoli per entrare in contatto con il partner.

Allo stesso tempo, bisogna imparare a parlare non solo di affari, ma anche di sentimenti, sogni e paure. L’intimità può essere riconquistata solo attraverso la vulnerabilità e l’interesse genuino per il mondo interiore dell’altro.

Creare uno spazio sicuro per il dialogo, dove le esperienze possano essere condivise senza paura di essere giudicati. È importante concedere all’altro uno spazio psicologico senza percepirlo come una minaccia.

A volte, per riconnettersi emotivamente, il partner ha bisogno di stare da solo con se stesso e di riordinare i propri sentimenti. La vostra pazienza e la vostra disponibilità ad essere presenti quando necessario saranno un ponte attraverso l’abisso dell’allontanamento.

In definitiva, la frase “mi annoio” non è un giudizio su una relazione, ma una diagnosi del suo stato attuale. Non indica una mancanza di amore, ma un’acuta mancanza di vita, di movimento, di crescita e di interesse reciproco.

È proprio questo il momento in cui potete scegliere: salutarvi, decidendo che tutto è finito, oppure prendere in mano gli attrezzi e iniziare a riparare la casa comune che avete costruito con tanto amore.

Leggi anche

  • Come rendersi conto di essere usati: quando l’assistenza viene confusa con l’investimento in rendimenti futuri
  • Come le relazioni cambiano la nostra percezione del tempo: perché l’orologio vola in amore e striscia nei litigi

Share to friends
Rating
( No ratings yet )
Consigli utili e life hack per la vita quotidiana