Come le relazioni cambiano la nostra percezione del tempo: perché in amore l’orologio vola, e nei litigi striscia

Probabilmente avrete notato questo fenomeno: nei momenti felici con la persona amata, il tempo sembra ridursi e una serata piena di risate e conversazioni finisce prima ancora di cominciare.

Mentre una conversazione pesante e piena di lamentele allunga i minuti in ore, e sembra che questo incubo non finisca mai, riferisce il corrispondente di .

Non si tratta di un gioco di immaginazione: la nostra percezione soggettiva del tempo dipende direttamente dal contenuto emotivo del momento e dai processi chimici del cervello. I neuroscienziati attribuiscono questo fenomeno al funzionamento del nostro sistema di attenzione e di eccitazione emotiva.

Quando proviamo forti emozioni positive – gioia, interesse, passione – il cervello si concentra sulla fonte del piacere. Siamo “immersi” nel momento, senza più seguire lo scorrere del tempo.

Inoltre, la dopamina, che viene rilasciata attivamente durante questi periodi, accelera l’orologio interno, facendoci percepire i periodi di tempo come più brevi. Viviamo letteralmente in una modalità accelerata.

L’effetto opposto è prodotto dallo stress, dalla paura e dalla noia. In caso di conflitto, il cervello entra in modalità di massima allerta: analizziamo attentamente ogni parola del nostro interlocutore, prepariamo le controargomentazioni e osserviamo la sua reazione.

Questo intenso lavoro mentale, accompagnato dal rilascio di cortisolo, ci rende iperconsapevoli di ogni momento. Il tempo è “dilatato” perché per ogni unità di tempo oggettivo c’è un’enorme quantità di pensieri e sentimenti vissuti soggettivamente.

È interessante notare che questa distorsione funziona anche nella storia delle relazioni. Le coppie in crisi spesso dicono: “Gli ultimi sei mesi sembrano dieci anni”.

E ricordando il periodo felice dell’inizio, si chiedono: “Dove sono finiti questi tre anni?”. La nostra memoria valuta la durata delle epoche non in base al calendario, ma in base alla densità e alla carica dei segni emotivi che vi abbiamo lasciato.

Questo fenomeno ha anche applicazioni pratiche. Se vi sembra che ci sia una striscia grigia e infinita nella vostra relazione, cercate di creare consapevolmente nuove impressioni luminose.

Un’avventura in comune, un appuntamento insolito, l’apprendimento di un nuovo hobby: tutto ciò crea potenti ancore emotive che “rompono” la monotonia del tempo, facendolo scorrere più velocemente e in modo più vivido nella vostra percezione.

D’altra parte, se ogni conflitto sembra un’eternità, questo è un segnale preoccupante. Ciò suggerisce non solo che le passioni sono alte, ma anche che probabilmente siete entrambi sotto stress cronico.

Il vostro orologio interno è costantemente sballato e questo sta prosciugando il vostro sistema nervoso. In questo caso, il lavoro non dovrebbe essere quello di “accelerare” il tempo, ma di ridurre la tensione e ripristinare un senso di sicurezza che permetta all’orologio di funzionare a un ritmo normale.

A lungo termine, le relazioni più sane sono quelle in cui il tempo scorre senza intoppi. Non corre a capofitto in un turbine di passioni, né si trascina con una pausa dolorosa in una serie di litigi, ma scorre come un fiume in piena.

In esse c’è spazio sia per le esplosioni di gioia, luminose e fugaci, sia per i periodi di calma, di silenzio e di comprensione. Ed è questa percezione equilibrata del tempo che diventa il miglior indicatore del fatto che non ci si trova nella febbre di un romanzo, ma nel clima dell’amore vero, adulto, dove c’è spazio per tutta la tavolozza della vita.

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