Perché gli esseri umani hanno bisogno di muoversi: come camminare regolarmente riavvia il metabolismo

In un’epoca di interval training ad alta intensità e di maratone, camminare semplicemente sembra antiquato e poco performante.

Spesso è vista come un’attività per le nonne al parco, ma non per le persone serie che hanno deciso di cambiare il proprio corpo, riporta .

Tuttavia, la scienza sta difendendo questo movimento fondamentale, rivelandone il potenziale nascosto e potente. Camminare è la forma di attività più fisiologica per l’uomo, alla quale il nostro corpo è stato adattato da migliaia di anni di evoluzione.

Pixabay

A differenza dell’esercizio a impatto, non danneggia le articolazioni e non sovraccarica il sistema cardiovascolare, permettendo di allenarsi regolarmente e per lunghi periodi di tempo. È la regolarità, piuttosto che l’intensità eroica, la chiave per rimodellare il metabolismo.

Molte persone credono erroneamente che la combustione dei grassi inizi solo dopo mezz’ora di movimento continuo. In realtà, il corpo utilizza l’energia dalle fonti disponibili fin dal primo minuto.

L’esercizio prolungato a bassa intensità, come la camminata, invece, aumenta gradualmente la percentuale di riserve di grasso utilizzate come combustibile. Il segreto è che durante una camminata rilassata il corpo ha il tempo di fornire ai muscoli ossigeno sufficiente per l’ossidazione dei grassi.

Nell’esercizio fisico ad alta intensità, quando la respirazione viene interrotta, l’ossigeno scarseggia e sono soprattutto i carboidrati a entrare in gioco. Un fuoco lento a volte brucia di più di uno scoppiettante ma breve.

Camminare regolarmente esercita la rete capillare nei muscoli, migliorando la microcircolazione e l’apporto di nutrienti. In questo modo il corpo diventa una macchina per il riciclaggio dell’energia più efficiente.

Il metabolismo non è un’astrazione, ma un insieme di migliaia di questi piccoli processi. Camminare ha un effetto antistress unico.

Il movimento ritmico e meditativo, unito all’opportunità di stare all’aria aperta, riduce i livelli di cortisolo, un ormone che contribuisce direttamente all’accumulo di grasso addominale. Non solo si bruciano calorie, ma si elimina uno dei principali motivi di accumulo.

È interessante notare che fare una passeggiata dopo i pasti è un rituale particolarmente prezioso. Una leggera attività fisica aiuta a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue migliorando la sensibilità delle cellule all’insulina.

In questo modo si evitano improvvisi sbalzi di insulina, che è ciò che ordina al corpo di immagazzinare l’energia in eccesso. Per far sì che la camminata non sia più solo un’attività di sottofondo, vale la pena di aggiungere un elemento di mindfulness.

Si può praticare la cosiddetta “camminata consapevole” concentrandosi su ogni passo, sulla sensazione di contatto del piede con il terreno e sul lavoro dei muscoli. In questo modo si trasforma una routine in una pratica di mindfulness che fa bene sia al corpo che alla mente.

Anche l’attività domestica non va sottovalutata. Abbandonare l’ascensore a favore delle scale, parcheggiare l’auto lontano dall’ingresso, andare a piedi in metropolitana invece di prendere l’autobus: tutto questo fa la differenza.

Ogni scelta di questo tipo è una piccola vittoria metabolica sulla stagnazione. Per coloro che desiderano una maggiore strutturazione, è possibile utilizzare un metodo semplice: iniziare con una camminata di 10 minuti a un ritmo confortevole e aggiungere 5 minuti ogni giorno.

Gradualmente si può anche aumentare la velocità, portando il passo a 120-130 passi al minuto, che è già considerata una camminata vivace. Camminare con un piccolo curvaNel caso di un’inclinazione[pendenza]in salita o in fondo, aumenta drasticamente la sua efficienza.

I muscoli lavorano di più, la frequenza cardiaca aumenta e si consumano più calorie. La natura è una palestra perfetta e gratuita.

La camminata con i bastoncini (nordic walking) utilizza fino al 90% dei muscoli del corpo, compresa la parte superiore del cingolo scapolare. Questo trasforma la camminata in un vero e proprio allenamento di resistenza, pur rimanendo sicuro per le articolazioni. L’attrezzatura è minima e i benefici sono massimi.

Il principale beneficio della camminata è il suo resilienzaCioè la capacità di far parte della vita per sempre, non solo per un periodo di “asciugatura” o per una vacanza. Non provoca rigetto, non richiede attrezzature speciali ed è accessibile a qualsiasi età.

Non si tratta di risultati rapidi, ma di miglioramenti lenti ma irreversibili della qualità della vita. Il movimento è vita, non preparazione ad essa.

Leggi anche

  • Quante calorie ignorare: perché i numeri in cucina non sono quelli che contano
  • Friggere fino a diventare croccanti: come una croccantezza appetitosa maschera una minaccia

Share to friends
Rating
( No ratings yet )
Consigli utili e life hack per la vita quotidiana