Dopo l’incendio di una relazione tossica, non rimangono solo le ceneri dei ricordi, ma anche la terra bruciata dentro di noi: una totale mancanza di fiducia nel mondo e in noi stessi.
Un nuovo amore non è ostacolato dal partner passato, ma dal suo fantasma, che si insedia nella vostra testa e sussurra a ogni parola gentile: “Attenzione, una fregatura”, riferisce la corrispondente di .
È possibile uscire da questa prigione del sospetto, ma per farlo dovrete diventare l’architetto e il costruttore di un nuovo sistema di sicurezza. Il primo passo non dovrebbe essere un violento “perdona e dimentica”, ma un onesto e pieno riconoscimento del proprio dolore.
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Datevi il permesso di essere arrabbiati, di piangere, di odiare, di dispiacervi per voi stessi. Cercare di fingere che “non è niente di grave” non fa altro che spingere il trauma più in profondità, da dove vi controllerà dall’ombra.
Vivete questo dolore fino in fondo, come una grave malattia, dopo la quale il corpo comincia a riprendersi. Poi arriva il momento dell’analisi fredda, quasi forense.
Scrivete su carta tutte le “bandiere rosse” che avete ignorato, le manipolazioni a cui avete ceduto, le vostre debolezze su cui il partner ha fatto pressione. Non si tratta di un abuso di sé, ma di creare un “libro della sicurezza” personale.
Si studiano le tattiche dell’avversario in modo da poterle riconoscere in futuro fin dalle prime battute. La fase chiave è quella di ripristinare i confini, ma non quelli esterni, bensì quelli interni.
Il vostro compito principale è imparare ad ascoltare e rispettare i vostri sì e i vostri no. Iniziate con poco: rifiutate incontri indesiderati, compratevi cose che desiderate da tempo senza rimorsi, proteggete il vostro tempo personale.
State insegnando a voi stessi e al mondo che i vostri desideri e le vostre comodità sono importanti. Allo stesso tempo, dovete ricostruire il rapporto con voi stessi, perché la vostra identità spesso si dissolve in una relazione tossica.
Ripensate a cosa vi portava gioia prima di questa relazione? Quali sogni avevate che non erano legati al vostro partner?
Iniziate a investire su voi stessi: hobby, sport, studio, viaggi da soli. Dimostrate a voi stessi che siete un’unità autosufficiente e interessante, non un’anima gemella in cerca di un compagno.
La fiducia negli altri arriverà per ultima, e va bene così. Non c’è bisogno di precipitarsi in una nuova relazione per dimostrare che si è “guariti”.
Lasciate che la fiducia si accumuli in microdosi. Prestate attenzione alle azioni, non alle parole.
La nuova persona è coerente? Rispetta i vostri “no”?
Il suo comportamento è stabile? Datevi il tempo di verificare la realtà, invece di proiettare su di lui vecchie paure.
La disponibilità per una nuova relazione arriverà da sola e la riconoscerete. Non sarà un desiderio disperato di riempire un vuoto.
Sarà una calma fiducia nel fatto che siete bravi e soli, ma che accanto a questa persona in particolare diventerete ancora migliori, più brillanti e più interessanti. Smetterete di vedere ogni potenziale partner come una minaccia e imparerete a distinguere tra interesse sano e interesse tossico.
Questo percorso richiede tempo e pazienza con voi stessi. A volte vi sembrerà di stare fermi, a volte vi sembrerà di rotolare all’indietro.
Ma ogni piccolo passo – un rifiuto, un desiderio realizzato, una giornata vissuta con calma e senza ansia – è un mattone nel muro della vostra nuova fortezza. Una fortezza che nessuno potrà mai distruggere senza il vostro permesso.
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