Quanta acqua si dovrebbe bere davvero: perché la regola degli 8 bicchieri è fuorviante

La ricerca dei mitici due litri d’acqua al giorno è diventata un’ossessione per molti.

Le persone si portano dietro le bottiglie come se fosse un distintivo d’onore per uno stile di vita sano, senza nemmeno pensare alla provenienza di questa cifra, secondo un corrispondente di .

In realtà, non esiste una norma universale e il fabbisogno di liquidi dipende dal peso, dal clima e dal livello di attività. Una linea guida più precisa è 30-35 ml di liquidi per chilogrammo di peso corporeo, ma questo è solo un punto di partenza.

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È importante capire che l’acqua non è contenuta solo in un bicchiere. Zuppe, frutta succosa, verdure, tè e persino caffè contribuiscono all’equilibrio generale. Tenere presente questo aspetto può evitarvi l’agonia di versare forzatamente i liquidi in voi stessi.

Il corpo è un sistema intelligente e dà segnali chiari. La sensazione di sete, che molte persone ignorano pensando che sia già “troppo tardi”, è un indicatore tempestivo e preciso.

Fidarsi di esso è molto più sensato che seguire ciecamente numeri astratti. Il colore dell’urina è un altro indicatore semplice e chiaro.

Un colore paglierino chiaro indica una buona idratazione, mentre un colore più scuro segnala la necessità di bere più spesso. È più semplice di qualsiasi calcolo.

Un eccesso di zelo su questo punto non è solo inutile, ma anche rischioso. Un eccesso di acqua può portare all’iponatriemia, ovvero alla perdita di sali dall’organismo, con gravi conseguenze per la salute.

La chiave è la moderazione e la consapevolezza. La strategia migliore è quella di distribuire il consumo nell’arco della giornata, piuttosto che bere un litro alla volta.

Un bicchiere d’acqua al mattino, prima dei pasti e tra un pasto e l’altro è più efficace. Occorre prestare particolare attenzione a bere durante e dopo l’attività fisica e in caso di caldo.

In queste situazioni, le perdite di liquidi sono naturalmente maggiori e il fabbisogno di liquidi aumenta. Il mito del caffè disidratante merita una menzione speciale.

Sebbene la caffeina abbia un leggero effetto diuretico, la bevanda in sé copre comunque una parte del fabbisogno di liquidi. Naturalmente, non si deve sostituire completamente l’acqua con essa, ma non si deve nemmeno escluderla.

In definitiva, l’equilibrio idrico è una questione di armonia con il proprio corpo, non una gara per rispettare un piano. Quando l’ansioso conteggio dei bicchieri scompare, viene sostituito da un naturale senso del ritmo che ci dice cosa bere e quando farlo.

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