Sembra l’apice della stranezza della dacia, al limite della follia.
Tuttavia, dietro non c’è misticismo, ma fisica, fisiologia e psicologia – e non solo delle piante, ma anche della vostra, riferisce il corrispondente di .
La conversazione è solo la punta dell’iceberg, una metafora dell’osservazione profonda e ponderata che cambia tutto. Quando ci si avvicina al letto di tutti i giorni non con un secchio d’acqua in automatico, ma con la domanda “Come stai oggi?”, si attiva la modalità di scansione.
Notizie TUT
Non ci si limita più a innaffiare, ma si cerca la risposta: se le punte delle foglie sono appassite, se sono comparsi i primi segni di afidi, se il colore è troppo pallido. Diventate un diagnosta piuttosto che un esecutore meccanico.
Questo rituale vi rallenta, vi costringe a uscire dal flusso della vanità. La pianta, nel frattempo, è sensibile alla vostra presenza. L’anidride carbonica che espirate è cibo per le foglie.
I vostri passi creano vibrazioni a cui gli steli si sintonizzano. Diventate parte del loro ecosistema, non uno stimolo esterno.
L’osservazione fa nascere l’anticipazione. Notate che le foglie della vostra zucca sembrano fiacche dopo una notte fresca, quindi prendete tempo con l’annaffiatura mattutina, lasciando che il sole scaldi le radici.
Vedete che i fiori dei piselli hanno un profumo più intenso prima della pioggia e rimandate l’irrorazione. Si comincia a sentire il ritmo in cui vive l’orto.
È così che nascono tutte le grandi intuizioni sull’orto: non dai libri, ma da migliaia di ore di contemplazione silenziosa (o meno). Si comincia a percepire che questa piantina ha bisogno di un po’ più di acqua oggi, e che quella è meglio lasciarla stare.
Non si tratta di magia, ma di una serie accumulata di microdati che il cervello elabora più velocemente di quanto la coscienza abbia il tempo di formulare un pensiero. Parlare con le piante è quindi la più alta forma di attenzione.
Non basta dichiarare la mindfulness, la si pratica quotidianamente, con tutto il proprio essere. E l’orto, sentendo questa inclusione, ricambia. Forse non sente le parole, ma sicuramente percepisce la differenza tra la visita del proprietario e quella del sorvegliante.
Leggi anche
- Come capire che le vostre aiuole non respirano: la tragedia silenziosa dell’irrigazione eccessiva
- I pericoli di una mano generosa: gli aspetti negativi di una concimazione eccessiva del terreno

