Non è il silenzio che si svolge nella camera da letto durante la notte, ma il lavoro più attivo sull’auto-guarigione del corpo.
Mentre la coscienza è spenta, il corpo innesca migliaia di processi biochimici volti a riparare i danni della giornata, secondo un corrispondente di .
La pelle, essendo l’organo più grande, diventa il principale cantiere di sostanze nutritive e ormoni giovanili. Con l’inizio delle fasi di sonno profondo, l’ipofisi rilascia nel sangue la somatotropina, un ormone della crescita.
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È fondamentale non per aumentare la crescita, ma per la rigenerazione dei tessuti. Le cellule dei fibroblasti lavorano duramente per produrre collagene ed elastina, riparando i microdanni causati dai raggi UV e dall’inquinamento delle attività quotidiane.
Anche la melatonina, nota come ormone del sonno, viene sintetizzata attivamente. Ha un potente effetto antiossidante e neutralizza i radicali liberi.
Di notte, la sua concentrazione nella pelle è dieci volte superiore a quella del sangue, il che la rende un efficace scudo anti-invecchiamento che non può essere acquistato in un barattolo di crema. La temperatura corporea si abbassa leggermente e la pressione sanguigna diminuisce, creando le condizioni perfette per un maggiore afflusso di sangue ai tessuti superficiali.
La pelle riceve il massimo dell’ossigeno e dei nutrienti, le tossine vengono eliminate e il gonfiore accumulato durante il giorno si riduce naturalmente. La permeabilità dell’epidermide aumenta durante la notte, rendendola più ricettiva ai principi attivi dei prodotti di cura.
Ecco perché le creme e i sieri per la notte hanno texture più ricche e formule concentrate che lavorano in tandem con i processi di rinnovamento naturale. Ma questo meccanismo perfetto si rompe facilmente.
La luce blu emessa dagli schermi di smartphone e laptop sopprime la produzione di melatonina, alterando i ritmi circadiani della pelle. Anche mezz’ora di scorrimento del nastro prima di andare a letto ritarda il momento in cui inizia il recupero, riducendo il tempo prezioso per la produzione di collagene.
Una cena tardiva, soprattutto se ricca di carboidrati semplici, induce l’organismo a spendere energia per la digestione anziché per il rinnovamento. L’attività digestiva interferisce con il sonno profondo, lasciando la pelle senza la sua giusta “pausa tecnologica” per la riparazione completa.
La postura nel sonno non è solo una questione di comodità. L’abitudine di dormire con il viso contro il cuscino crea pressione meccanica e attrito, contribuendo alla formazione di pieghe e rughe.
Con il tempo, queste pieghe temporanee possono diventare permanenti, soprattutto nella zona della fronte e delle guance. Creare un rituale per andare a letto è un investimento in bellezza.
Un leggero automassaggio del viso con una spazzola secca o un rullo di quarzo stimola il drenaggio linfatico e allevia la tensione muscolare. Una tazza di tisana calda alla camomilla calma il sistema nervoso, segnalando alla pelle che è ora di entrare in modalità di recupero.
La qualità del recupero notturno ha un impatto diretto sull’aspetto del viso al risveglio. Il colore fresco, la riduzione della pastosità e l’attenuazione di linee sottili e rughe sono risultati visibili degli ormoni notturni. Si tratta di una procedura cosmetica gratuita ma molto efficace, alla portata di tutti.
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