Gli scettici ridacchieranno con condiscendenza, ricordando il corso scolastico di fisica sulla trascurabile influenza gravitazionale della Luna sul gambo del pomodoro.
Hanno ragione dal punto di vista della scienza di base, che nega effetti significativi su piccole quantità di acqua nelle piante, secondo un corrispondente di .
Ma l’orticoltura non è solo fisica, è anche ritmo, tradizione e una messa a punto della propria attenzione che i nostri antenati hanno acquisito intuitivamente attraverso secoli di osservazione.
Il calendario lunare non è un manuale di istruzioni, ma un metronomo. Non costringe il seme a germogliare, ma disciplina il giardiniere ad agire in modo sensato anziché caotico.
Una Luna crescente per le cime, calante per le radici è una regola mnemonica che struttura la stagione e fa riflettere sulla fisiologia della pianta.
Non si segue il luminare, ma la logica interna della crescita.
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