Perché i collant Capron vanno in giardino: una protezione invisibile all’occhio

I vecchi collant Capron che non possono più essere indossati finiscono spesso nella spazzatura, anche se la loro struttura forte ed elastica potrebbe essere di grande utilità in giardino.

Questo materiale sottile ma incredibilmente resistente diventa l’aiuto ideale per un fissaggio morbido ma affidabile delle piante, che né lo spago né il filo di ferro sono in grado di fornire, riferisce il corrispondente di .

Tagliate i collant a spirale in lunghi nastri larghi 1-2 centimetri. Si possono usare per legare pomodori, cetrioli o lamponi ai sostegni. Il capron non si taglia nei gambi delicati anche sotto il peso della frutta, non marcisce a causa dell’umidità e può durare per diverse stagioni, slegandosi facilmente quando serve.

Una calza intera è un’ottima copertura protettiva per i cavoli o la frutta in maturazione. Mettendola su una forchetta, diventa una barriera insormontabile per i bruchi della tignola del cavolo, lasciando entrare luce e aria. Per le mele o le pere, questi sacchetti vi salveranno da uccelli e vespe senza disturbare il naturale processo di maturazione.

I nastri possono essere utilizzati anche nell’azienda agricola: possono essere usati per legare mazzi di sterpaglie, per fissare attrezzi o anche come cinghia temporanea. Questa soluzione è pura razionalizzazione, in cui nulla va sprecato ma riceve una seconda vita, a volte più importante.

Utilizzare i vecchi collant in giardino è un piccolo gesto di consumo consapevole. Insegna a vedere una risorsa dove gli altri vedono spazzatura e trasforma la cura del raccolto in un atto di improvvisazione creativa in cui tutto è collegato.

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