Perché stiamo diventando schiavi di un’app per il conteggio delle calorie: una dieta digitale che ruba la gioia di mangiare

All’inizio sembra una soluzione ingegnosa: un’app intelligente pesa, conta e produce un report digitale accurato, dando l’illusione di un controllo totale sulla propria dieta.

Ma gradualmente, il dialogo interno con il corpo viene sostituito da un dialogo con lo schermo, e il cibo si trasforma da piacere o carburante in un insieme di numeri che devono essere inseriti in un limite giornaliero, secondo il corrispondente di .

L’ansia si fa sentire quando non si riesce a inserire la zuppa fatta in casa della nonna o un dolcetto quando si è in visita: quelle calorie “non contabilizzate” diventano una fonte di stress. La vita inizia a dividersi in giorni “puliti”, in cui tutto viene inserito nell’app, e giorni “sporchi”, in cui ci si concede di vivere senza contare.

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Il cibo sta perdendo il suo contesto sociale e culturale per diventare un’arida equazione matematica. I nutrizionisti lanciano l’allarme: questa ossessione per i numeri è una via diretta verso l’ortoressia, il desiderio ossessivo di mangiare “bene”.

Nella ricerca di macro perfetti, le persone dimenticano che i nutrienti provenienti da alimenti integrali e variegati vengono assimilati in modo diverso rispetto a un costruttore assemblato in modo schematico. Il corpo non è un libro mastro, ma un complesso biosistema in cui non sono importanti solo le calorie, ma anche la qualità del cibo, il modo in cui viene preparato e persino l’umore durante il pasto.

Lasciare andare la contabilità totale è all’inizio fonte di panico, come lasciare andare il volante ad alta velocità. Ma questo sblocco permette di reimparare a sentire i segnali di fame e di sazietà che erano stati soffocati dalla voce dell’app.

Si inizia a scegliere il cibo perché ha un buon sapore ed è nutriente, non perché “si adatta” al proprio bilancio giornaliero. I numeri possono essere uno strumento utile all’inizio per capire la bilancia, ma non devono diventare un supervisore per tutta la vita.

Fidarsi di se stessi e del proprio intuito è un’abilità che non si può comprare con un abbonamento a un servizio di telefonia mobile. Il vero equilibrio non nasce in un foglio di calcolo, ma nella vostra testa, quando vi permettete di mangiare consapevolmente, ma senza paura o controllo totale.

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