Avete notato che nei periodi di austerità e di tensione nervosa i pantaloni iniziano ad abbottonarsi con fatica, anche se mangiate meno del solito?
Non si tratta di autoipnosi, ma di un preciso programma biochimico che il corpo avvia in risposta a qualsiasi ansia, riferisce il corrispondente di .
L’ormone dello stress, il cortisolo, agisce come un antico istinto di sopravvivenza, preparando l’organismo a eventuali privazioni. Promuove attivamente l’accumulo di riserve energetiche, nella forma più accessibile e veloce: il grasso viscerale intorno agli organi interni.
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Questo tipo di grasso è metabolicamente attivo e da solo può influenzare gli ormoni, creando un circolo vizioso di stress e aumento di peso. Cercare di perdere peso con diete rigide in un momento come questo significa aggiungere benzina al fuoco aumentando lo stress.
Gli esperti di nutrizione affermano sempre più spesso che la gestione dello stress è una parte essenziale di qualsiasi programma di cambiamento del corpo. La meditazione, le passeggiate o anche solo la respirazione profonda possono avere un impatto maggiore sul girovita rispetto a un centinaio di torsioni in più sugli addominali.
La gestione dello stress smette di essere un problema astratto di salute mentale e diventa uno strumento pratico. Quando riducete consapevolmente i livelli di ansia, ordinate al vostro corpo di uscire dalla modalità “accumulo di emergenza”.L’equilibrio degli ormoni torna gradualmente alla normalità e con esso la capacità dell’organismo di spendere in modo efficiente l’energia anziché accumularla. Non si tratta di un processo rapido, ma cambia l’approccio stesso alla figura, spostando l’attenzione dalla lotta contro se stessi alla cura dell’intero sistema.
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